L’industria conciaria  conferma la sua centralità nel contesto delle relazioni socio-economiche del distretto santacrocese esprimendone una delle risorse migliori, alimentando intorno a sé un circuito virtuoso che investe l’intero territorio provinciale.

 

 

 

 

L’assemblea Assoconciatori di giovedì 16 maggio, con la lettura della relazione annuale sull’andamento del settore da parte del presidente Franco Donati, ha ribadito il legame sostanziale tra industria conciaria e parti sociali. Aperta, per la prima volta nella storia dell’Assoconciatori, ai rappresentanti dell’intero tessuto socio-economico locale, istituzioni, autorità, scuola e mondo del credito, l'assemblea ha ribadito l’importanza che le forze sociali facciano rete per affrontare al meglio le sfide future. Con il presidente Franco Donati, per l’Associazione Conciatori, presenti anche i vicedirettori Alessandro Francioni e Roberto Giannoni ed il direttore Piero Maccanti.

 

 

Fare rete: l'industria conciaria cuore di un sistema virtuoso di relazioni tra le forze sociali

L’intervento del presidente Donati ha fotografato in pieno il sistema in cui il distretto toscano della pelle si inserisce, confrontandosi quotidianamente pur nelle sue positive performance, con i delicati equilibri di un mercato globale sempre più insidioso: qualità, lavoro e impegno le armi con cui comunque, pur nello scenario della crisi mondiale, il conciario del distretto di Santa Croce sull'Arno ha chiuso in attivo il 2012, con le maggiori insidie rappresentate dal costo del grezzo e dalla difficoltà crescente nel reperimento della materia prima.

 

Investimenti passati e futuri
Rispetto dell’ambiente, impegno nella formazione dei futuri professionisti della filiera-pelle, lavoro nella qualità e nel contenuto-moda, capacità di rinnovarsi pur nel recupero e nel rispetto della tradizione: queste tra le peculiarità del distretto santacrocese della pelle che l’Assoconciatori vuol continuare a valorizzare ribadendo altresì il suo supporto concreto alle aziende conciarie  e alle sue società collegate anche attraverso strumenti come i gruppi d’acquisto che consentono una riduzione dei prezzi e servizi relativi, tra l’altro, ad energia elettrica e metano, con sconti non solo per gli associati, ma anche per i loro impiegati e familiari.

 

Tubone: arriva la ratifica del Ministero dell'Ambiente
Sul versante “Tubone”, intanto, si registra, giovedì 16 maggio, anche la ratifica da parte del Ministero dell’Ambiente dell’ “Accordo  Integrativo per la tutela delle risorse del Basso Valdarno e del Padule di Fucecchio attraverso la riorganizzazione della depurazione del Comprensorio del Cuoio e del Circondario Empolese, della Valdera, della Valdelsa e della Valdinievole”: il lungo percorso connesso al progetto e partito nel 2003 è sempre più vicino alla sua conclusione, prevista per il 2016, con la soluzione delle questioni legate al trattamento degli scarichi e all’ approviggionamento di acqua per le lavorazioni conciarie, con benefici reali nell’ impatto sull’ecosistema e nella riduzione dei costi.

 

Molte le autorità presenti all'Assoconciatori
Tra gli invitati, presenti all’assemblea alla lettura della relazione annuale, tra gli altri, il presidente della Provincia di Pisa Andrea Pieroni con l’assessore provinciale alle attività produttive Graziano Turini,  il sindaco di Santa Croce sull’Arno Osvaldo Ciaponi, il primo cittadino di Fucecchio Claudio Toni ed il presidente del Consorzio Conciatori di Ponte a Egola Giuseppe Volpi.

 

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