Con un  fatturato complessivo di oltre 1,3 miliardi di euro, 300 concerie presenti ed una quota export del 70% il distretto conciario di Santa Croce rappresenta una delle piu' grosse realtà italiane del settore:

 

 

di questo scenario ma anche di case history creditizie  e parametri di valutazioni finanziarie  si è discusso giovedì 4 luglio nella sede dell’Associazione Conciatori  a Santa Croce nell’ambito dell’apposito forum promosso da UniCredit con Assoconciatori.

Franco Donati , presidente Associazione Conciatori Santa Croce sull'Arno e Alessandro Raffo,  Area Manager Toscana Ovest UniCredit, hanno introdotto i lavori, mentre le relazioni tecniche sono state tenute da Riccardo Masoero, Resp.Territorial & Sectorial Intelligence UniCredit, Alessandro Francioni, Vicepresidente  Associazione Conciatori e   Vito Noto, Resp. Credit Hub Centro Nord.

Secondo i dati presentati da Riccardo Masoero, responsabile dell’ufficio Studi Territoriali e Settoriali di UniCredit, gli aspetti che più positivamente caratterizzano il distretto sono legati ai temi della ricerca della innovazione ed alle strategie di marketing a sostegno della filiera produttiva. In particolare tra le imprese del distretto si effettuano sistematici investimenti in ricerca e innovazione stilistica e l'innovazione nello stile si concretizza in un'attività di collaborazione continua con la clientela di riferimento, (es. grandi griffe della moda).

“In uno scenario come quello col quale devono confrontarsi le aziende toscane del settore oggi – ha commentato Alessandro Raffo, Area Manager UniCredit per la Toscana Ovest - è necessario puntare su innovazione, internazionalizzazione, marketing, capacità di fare rete, tutela della qualità del prodotto. I nostri dati testimoniano che gli imprenditori del Distretto di Santa Croce sono pronti ad affrontare queste sfide e il nostro Gruppo sta lavorando per essere al loro fianco: nel distretto impieghiamo quasi 150 milioni di euro a fronte di una raccolta primaria di 60 milioni”.

“Fondamentale il dialogo tra impresa e sistema del credito-dice il presidente Assoconciatori Franco Donati- soprattutto nel quadro di un contesto economico delicato e in continua evoluzione e dove si confermano l’impegno ed anche gli sforzi del nostro comparto per mantenere le proprie prestazioni su livelli di eccellenza. Oggi l’impegno in conceria è certo diverso che in passato e i nostri imprenditori hanno bisogno di  un supporto creditizio mirato, proprio in considerazione dei diversi tipi di produzione e con un incremento del credito stesso per far fronte ai rischi della variabilità del grezzo”.

“Non c’è impresa senza il supporto  del mondo del credito-afferma il vicepresidente Assoconciatori Alessandro Francioni- ed anche per il futuro sarà fondamentale che il nostro settore, nella sua specificità, possa trovare nella banca un interlocutore in grado di assecondarne le specifiche esigenze: le banche devono rimanere a contatto con il nostro comparto. La grande presenza di sportelli bancari nel territorio del distretto conferma questo forte legame, che vogliamo che sia sempre più razionale e utile a garantirci di confermare le nostre migliori performance”.

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