La pelle del distretto santacrocese conferma il suo appeal sul mercato brasiliano e i conciatori del Comprensorio del Cuoio si preparano alle nuove sfide connesse alla crescita delle relazioni commerciali con il Sud America.

 

 

Dopo i primi contatti avviati la scorsa estate sull’asse Santa Croce-San Paolo, con la partecipazione dell’Assoconciatori al Francal, evento di punta tra le fiere dell’America latina per il comparto cuoio-calzaturiero, si concretizza ora un ulteriore passaggio nell’evoluzione dei rapporti tra il mercato brasiliano e il polo conciario toscano. Indicazioni importanti arrivano ancora una volta da San Paolo, a pochi giorni dalla conclusione della manifestazione fieristica Couromoda, che per la prima volta ha ospitato una delegazione di conciatori del distretto santacrocese, presenti con i loro prodotti in una sezione dedicata della fiera, individuata dal logo “Pelle di Toscana” e organizzata con il contributo di Toscana Promozione e Camera di Commercio di Pisa.

 

In tutto tredici le concerie del Comprensorio del Cuoio a Couromoda, evento che apre l’anno di lavoro dell’industria calzaturiera e della pelle dell’America latina, articolato in 4 giorni di fiera nella seconda metà di gennaio, con 80.000 visite medie di professionisti del settore per 2000 espositori presenti e 64 Paesi di tutto il mondo coinvolti.

 

«Già in occasione della fiera Francal-spiega Piero Maccanti, direttore dell’Assoconciatori, che ha promosso la partecipazione delle concerie toscane a Couromoda- avevamo riscontrato il reale interesse verso il nostro prodotto da parte dei principali attori dell’industria brasiliana della pelle che si sta traducendo ora in contatti e risultati concreti, anche a seguito della presenza dei nostri imprenditori a Cuoromoda. Nell’ottica di far conoscere la qualità della nostra concia, nella prossima edizione della fiera brasiliana verranno confrontati prodotti calzaturieri realizzati nello stesso modo ma con la pelle conciata nel distretto santacrocese e in concerie di altri Paesi.Nonostante qualche problema di crescita il Brasile resta un mercato promettente e apre alla nostra industria opportunità nuove che vanno colte, seppur con la cautela che è necessario usare quando ci si confronta con mercati che non si conoscono completamente».

 

Capacità di attrarre investimenti dall’estero, per il 2013 attestati sui buoni livelli del 2012, e ingresso agevolato dei propri prodotti in pelle nell’ area USA grazie ad incentivi ad hoc, tra i motivi di interesse del mercato sud-americano per l’industria conciaria:«La crescita dell’export e la penetrazione dei nostri prodotti nel mercato brasiliano -aggiunge il vicepresidente Assoconciatori Alessandro Francioni- possono rappresentare per il nostro comparto un’occasione importante, pur se siamo consapevoli di alcune insidie cui far fronte, come le politiche fiscali di quei Paesi che rendono oneroso per i produttori locali acquisire dall’Italia pelli di qualità. Intanto registriamo l’interesse che ha caratterizzato la partecipazione del distretto santacrocese a Couromoda, in grado di valorizzare il pregio dei nostri prodotti e accrescere la rete delle nostre relazioni commerciali».

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