INGRESSOLPMILANO.jpg Lineapelle entra nel vivo e cresce il fermento di tutti gli operatori presenti all’evento, per un secondo giorno di fiera che ha registrato interesse e visitatori in crescita rispetto all’apertura.

I  dati non sono ancora ufficiali, ma parlano i protagonisti, tra cui i numerosi conciatori del Comprensorio del cuoio presenti a Lineapelle, 184 le concerie toscane in fiera, che sino a domani esporranno a Milano il meglio della produzione conciaria mondiale.


A Lineapelle, come nelle premesse, anche per tastare il polso di un comparto, quello conciario, coinvolto dalle dinamiche di un mercato in continua evoluzione dove pur nella cautela generale si possono cogliere nuove opportunità.

 

Dove va il mercato?
Dai primi due giorni di fiera, per i conciatori sembrano confermarsi alcune tendenze :il lusso vive in una fase di assestamento connessa alla crisi del rublo e dello yuan e cresce la fascia medio-alta che chiede sempre più pelle di qualità aprendo così nuove opportunità anche per la pelle pregiata del distretto di Santa Croce. «La clientela vuole insieme qualità e artigianalità- dice Roberto Lupi della conceria BCN - e chiede un prodotto moderno ma che sappia valorizzare la naturalezza del“ fatto a mano”. I più recenti cambiamenti del mercato sono solo l’ultima fase di un periodo che dura da circa un anno ma che oltre ad alcune fasce che rallentano ha visto crescere l’attenzione di  nuovi clienti che vogliono investire per la pelle di qualità».

 

Presenze di qualità
«Il movimento e l’interesse c’è -aggiunge Piero Rosati della conceria Incas-e questi primi due giorni di Lineapelle ci soddisfano: in fiera presenze di qualità che premiano il nostro sforzo per proporre prodotti che sintetizzano i migliori standard in termini di qualità e contenuto-moda». Posizione condivisa da Stefano Caponi, della conceria Superior, altra azienda leader del mercato, che conferma «la presenza a Lineapelle di clienti motivati che sanno riconoscere la qualità proposta. Tra i nostri visitatori sin qui abbiamo riscontrato una buona presenza di orientali».
«Come anticipato negli scorsi giorni-aggiunge Alessandro Francioni della conceria San Lorenzo- Lineapelle è occasione fondamentale per tastare il polso del nostro comparto: al di là delle esperienze dei singoli e dei riscontri concreti della fiera che potremo avere solo nei prossimi mesi tra le indicazioni più incoraggianti emerse finora c’è sicuramente quella delle nuove opportunità legate all’interesse crescente della fascia media per la pelle di qualità, con il ritorno in Italia delle produzioni di seconda linea».

 

A Lineapelle i primi cittadini del Comprensorio del Cuoio
A condividere gioie e dolori della fiera con i conciatori anche alcuni primi cittadini del distretto conciario toscano, giunti tra ieri ed oggi a salutare e supportare i propri cittadini: dopo il primo cittadino di Fucecchio, Alessio Spinelli, presente alla giornata di apertura della fiera, hanno visitato questa mattina Lineapelle, tra gli altri, il sindaco di Santa Croce sull’Arno Giulia Deidda, il sindaco di Castelfranco di Sotto Gabriele Toti, ed il sindaco di Santa Maria a Monte Ilaria Parrella.

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